Profilo
istituzionale di SAN
MICHELE
SAN
MICHELE, Profilo
storico istituzionale "Estratto da LE ISTITUZIONI STORICHE DEL TERRITORIO
LOMBARDO XIV-XIX SEC. - PROGETTO CIVITA CREMONA -
REGIONE LOMBARDIA - 2000, con aggiunte del curatore
Comune di San Michele, sec. XVII - 1797
Gli
Statuti del 1536 citano il console della vicinia di
San Michele, elencata tra le vicinie di Porta Serio (Statuti di Crema, c. 35).
Alla
fine del XVII San Michele è citato come Comune autonomo tra le comunità del
territorio cremasco appartenenti alla Porta Rivolta
(Estimo veneto, 1685).
Comune di San Michele, 1805 - 1809
Con
decreto datato 8 giugno 1805 il Comune di San Michele,
precedentemente aggregato a Crema, in applicazione della legge del 24 luglio
1802 e in virtù dei 706 abitanti fu classificato come Comune di III classe e
era uno dei comuni del cantone II di Crema del distretto II di Crema del
dipartimento dell’Alto Po (legge 24 luglio 1802; decreto 8 giugno 1805).
In
base al compartimento entrato in vigore dal 1 gennaio 1810, pubblicato in
seguito alle concentrazioni dei comuni avvenute in attuazione del decreto 14
luglio 1807, il Comune di San Michele fu concentrato nel Comune denominativo di
Crema (decreto 14 luglio 1807; decreto 4 novembre 1809).
Comune
di San Michele con San Bartolomeo de’ Morti, 1816 - 1859
Nel
compartimento territoriale delle province lombarde del 1816 San Michele con San
Bartolomeo de’ Morti faceva parte del distretto VIII
di Crema della provincia di Lodi e Crema (notificazione 12 febbraio 1816).
Nel
compartimento del 1844 San Michele con San Bartolomeo de’ Morti
era un Comune con convocato del distretto VIII di Crema della provincia di Lodi
e Crema (notificazione 1 luglio 1844).
Nel
1853 San Michele con San Bartolomeo de’ Morti, Comune
con convocato e una popolazione di 750 abitanti, fu incluso nel distretto V di
Crema della provincia di Lodi e Crema (notificazione 23 giugno 1853).
Comune
di San Michele Cremasco, 1859 - 1875
In seguito all’unione temporanea delle
province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito
con la legge 23 ottobre 1859, il comune di San Michele Cremasco con 797
abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due
membri, fu incluso nel mandamento I di Crema, circondario II di Crema,
provincia di Cremona.
Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una
popolazione residente di 859 abitanti (Censimento 1861).
Sino al 1862 il comune mantenne la denominazione di San Michele e successivamente a tale data assunse la denominazione di San
Michele Cremasco (R.D. 4 dicembre 1862, n. 1024).
In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un
consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso
mandamento, circondario e provincia (Circoscrizione amministrativa 1867).
Popolazione residente nel comune: abitanti 874
(Censimento 1871).
Nel 1875 il comune di San Michele Cremasco fu ripartito tra i
comuni di Crema e Ripalta Nuova (R.D. 1 aprile 1875, n. 2420).
Popolazione presente nel comune di SAN
MICHELE CREMASCO
Abitanti 706 al 1805
Abitanti 1.692 al 1805
Abitanti 750 al 1853
Abitanti 859 (Censimento
1861)
Abitanti 874 (Censimento
1871)
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