
Un’immagine dell’archivio prima dell’inizio dei lavori di
riordino
Risulta
evidente la necessità di un intervento urgente per lo stato di disordine degli atti
e per l’assoluta mancanza di strumenti di corredo che permettano di
identificare la consistenza del fondo.
L’Amministrazione
comunale guidata dal cav. Pasquale Brambini, edotta sulla condizione di degrado
in cui versava l’archivio storico, ha immediatamente predisposto gli atti
necessari e finanziato per il 2005 l’avvio del progetto di riordino generale
degli atti.
Una prima analisi delle carte ha permesso di evidenziare l’esistenza di documenti risalenti al XVIII secolo appartenti all’archivio del cancelliere del censo e riguardanti molti comuni circonvicini: Santa Maria della Croce, Capergnanica, S. Michele, Rubbiano, Salvirola, S. Bernardino, Vairano con S. Stefano, Zappello con Bolzone, Ripalta Vecchia, Ripalta Guerina, Passarera, Ripalta Arpina, Ombriano, Moscazzano, Montodine, Madignano, Izano, Credera, Chieve, Castelnuovo, Casaletto Ceredano, etc.
In questi atti vengono citati gli amministratori comunali allora in carica mentre partecipano alla nomina dei dipendenti in servizio presso il Comune.
Per molti degli Enti elencati non esistono documenti così antichi, necessari per poter ricostruire la storia locale.
Lo scopo del Progetto archivi del territorio cremasco si evidenzia in queste occasioni di interazione tra i documenti di diversi archivi (comunali, parrocchiali e privati) per concorrere alla formazione di un unico archivio che parla di tutto il territorio. Piccoli tasselli che gradatamente si uniscono per formare un unico disegno.
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