COMUNE DI RIPALTA CREMASCA
LO
STEMMA ED IL GONFALONE COMUNALI
La prima
notizia di uno stemma approntato per rappresentare il Comune risale al 1931,
anno in cui fu istruita la pratica per ottenere dalla Consulta araldica di Roma
la concessione di un emblema, allora assolutamente mancante.
Del provvedimento
è rimasto il solo bozzetto acquerellato a colori che ben rappresenta lo stile decò
in voga all’epoca della richiesta.
Non possediamo la
descrizione araldica delle figure ma possiamo azzardare che la mano caricata
della spada volta a destra in campo rosso, sia un chiaro riferimento alla
dipendenza dalla città di Crema, il disegno che attraversa il campo verde è un
allusione al fiume Serio con al centro l’ Insula Fulkerii e le tre cime
rimandano allegoricamente ai tre comuni (Ripalta Nuova, Ripalta Guerina,
Zappello) riuniti nel 1928 in uno. Per
approfondimenti sull’argomento visita la pagina del profilo istituzionale del Comune.
Da Roma non giunse l’attesa risposta e trascorsero dieci anni prima che il podestà si decidesse a riproporre l’istanza.
Per ottenere maggior attenzione, fu predisposta una relazione storica, nella quale si raccolsero argomentazioni basate su importanti documenti medievali per sostenere la tesi dell’antica origine del luogo.
Fu predisposto un
secondo bozzetto, completamente rivisto con l’aggiunta del capo littorio, ciò
fa presupporre che il primo non avesse ottenuto la necessaria approvazione da
parte della Consulta araldica.
Di questo stemma possediamo la
descrizione analitica e la riportiamo di seguito: “ D’argento, al castello di
rosso, di tre torri aperte e fenestrato, meralte alla guelfa, collocato sopra
un monte a tre cime, il tutto al naturale, col capo del Littorio e lo scudo
sormontato dalla corona del Comune”.
Segue la
spiegazione del simbolismo: “ l'argento simboleggia la concordia elemento di
fusione morale dei tre comuni (Ripalta Nuova, Ripalta Guerina, Zappello) dal
1928 riunite nell’unico ente amministrativo di Ripalta Cremasca. Il monte
significa l’alta ripa che il fiume Serio forma nel suo corso inferiore; le tre
cime i tre territori affiancati al Serio, su cui sorgono i tre comuni
rappresentati dalle torri riunite in un unico castello, esprimente l’attuale
nuova formazione amministrativa di Ripalta Cremasca. Il Capo del Littorio
(chiesto a norma del R.D. 19 ottobre 1933, n. 1440) significa in linea storica
il momento attuale in cui abolito il vecchio frazionamento dei piccoli comuni
si sono formate grosse comunità amministrative con più ampio respiro di vita e
tra queste appunto Ripalta Cremasca. La corona è quella assegnata ai Comuni dal
regolamento araldico tecnico (Capo corone art. 44).
Nonostante fossero state poste tutte le attenzioni per ottenere
la sospirata concessione, gli eventi e la sorte non furono favorevoli.
Terminata la guerra ed avviato il processo di ricostruzione del
Paese si ripropose la questione dello stemma comunale che fu affrontato e
risolto solo nel 1962. A tale data, precisamente al 16 di maggio, con decreto
del presidente della Repubblica, Segni, fu finalmente concesso non solo lo
stemma, che nella simbologia richiama quello proposto nel 1931, ma anche il
gonfalone.
Ricerca a cura di Marco G. Migliorini © 2005
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