Profilo istituzionale di PIANENGO
Pianengo, Cenni sul profilo storico istituzionale, estratto da LE ISTITUZIONI STORICHE DEL TERRITORIO
LOMBARDO XIV-XIX SEC. - PROGETTO CIVITA CREMONA - REGIONE LOMBARDIA - 2000
- con aggiunte del curatore
Profilo
istituzionale del Comune di Pianengo dal sec. XIV al
1797
Nel 1192 la
località appare nominata nel diploma imperiale con il quale l’imperatore Enrico
VI riconobbe a Cremona la giurisdizione sul territorio circostante Crema
(Falconi 1979-1988, IV, p. 183, n. 709).
E’ citato nella
convenzione, stipulata il 9 aprile 1361 tra il podestà di Crema e i consoli dei
comuni delle porte per la manutenzione di vie, ponti e strade del territorio,
tra le ville del contado di Crema, appartenenti alla Porta di Pianengo (Albini
1974; Albini 1982).
Gli Statuti di
Crema del 1536 citano il console di Pianengo, elencato tra i comuni della Porta
di Pianengo (Statuti di Crema 1536, c. 34).
Alla fine del
XVII secolo Pianengo è estimato tra i comuni del territorio cremasco (Estimo
veneto, 1685).
Comune di Pianengo dal 1798 al 1809
Secondo la legge
emanata in data 1 maggio 1798 il comune di Pianengo era uno dei comuni del
distretto XVIII di Offanengo del dipartimento dell’Adda (legge 1 maggio
1798/1).
Secondo la legge
emanata in data 26 settembre 1798 Pianengo era uno dei comuni del distretto IX
di Crema del dipartimento dell’Alto Po (legge 26 settembre 1798).
Secondo la
compartimentazione della Repubblica Cisalpina pubblicata con la legge emanata
in data 13 maggio 1801 Pianengo era uno degli 81 comuni del distretto II di
Crema del dipartimento dell’Alto Po (legge 13 maggio 1801).
Con decreto
datato 8 giugno 1805 il comune di Pianengo in applicazione della legge del 24
luglio 1802 e in virtù dei 542 abitanti fu classificato come comune di III
classe e era uno dei comuni del cantone I di Crema del distretto II di Crema
del dipartimento dell’Alto Po (legge 24 luglio 1802; decreto 8 giugno 1805).
Da notizie desunte degli atti dell’archivio
comunale risulta che nel 1808 uno dei sindaci era Perugini Camillo; nel 1809 si
fa accenno ad un Vimercati sindaco.
In base al
compartimento entrato in vigore dal 1 gennaio 1810, pubblicato in seguito alle
concentrazioni dei comuni avvenute in attuazione del decreto 14 luglio 1807, il
comune di Pianengo fu concentrato nel comune denominativo di Sergnano (decreto
14 luglio 1807; decreto 4 novembre 1809).
Comune di Pianengo dal 1816 al 1859
Nel
compartimento territoriale delle province lombarde del 1816 Pianengo faceva
parte del distretto IX di Crema della provincia di Lodi e Crema (notificazione
12 febbraio 1816).

Il sigillo del Comune di
Pianengo in uso dal 1816 al 1859,
è indicata l’appartenenza al Distretto V, mentre era il
IX
Nel Compartimento territoriale delle
province lombarde rettificato con le variazioni sopravvenute dopo il febbraio
1816, e pubblicato nel 1844, Pianengo era
un comune con convocato del distretto IX di Crema della provincia di Lodi e
Crema (notificazione 1 luglio 1844).
Comune di Pianengo dal 1859 al 1927
In seguito
all’unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al
compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di
Pianengo con 819 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una
giunta di due membri, fu incluso nel mandamento II di Crema, circondario II di Crema,
provincia di Cremona.
Alla costituzione
nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una popolazione residente di 853
abitanti (Censimento 1861).

Il sigillo del Comune di Pianengo in uso dal 1861
In base alla
legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un
sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune era incluso nello
stesso mandamento, circondario e provincia (Circoscrizione amministrativa
1867).

Il sigillo del Comune di Pianengo
in uso nel 1913
Nelle elezioni del 28 giugno 1914 fu nominato sindaco il conte
Ercole Premoli, ed in Giunta furono eletti, Stefano Assandri, fittabile; il
nobile Federico Fadini; Vittorio Saronni e Cristoforo Merico.
Il 17 ottobre 1920 dalle consultazioni elettorali risultò eletto
sindaco Giuseppe Assandri, contadino ed in Giunta furono nominati, Giovanni
Denti, contadino; Giovanni Fugazza, contadino; Lorenzo Parmesani, contadino;
Angelo Patrini, contadino.
Le elezioni tenutesi il 14 gennaio del 1923 videro l’affermazione
di Pietro Davide Assandri, fittabile, coadiuvato in Giunta da
Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Crema della
provincia di Cremona.
Comune di Pianengo, 1926 - 1927
In seguito alla
riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune fu amministrato
da un podestà.
Il primo ed unico
podestà a Pianengo fu il conte Emilio Gritti Morlacchi che restò in carica poco
più di un anno.

Il sigillo del Comune di Pianengo
in uso nel 1926
Nel 1927 il
comune di Pianengo fu aggregato al comune di Cremosano (R.D. 11
dicembre 1927, n. 2522).
Comune di Pianengo dal 1953 ad oggi
Nel 1953 fu
ricostituito il comune autonomo di Pianengo, disaggregandone il territorio dal
comune di Cremosano (D.P.R. 9 luglio 1953, n. 566).
In base alla
legge sull’ordinamento comunale vigente il Comune é amministrato da un sindaco,
da una Giunta municipale e da un Consiglio comunale.
Nel 1971 il
comune di Pianengo aveva una superficie di ettari 587.
Popolazione residente nel comune di Pianengo
Abitanti 542 al 1805
Abitanti 853 (Censimento 1861)
Abitanti 878 (Censimento 1871)
Abitanti 919 (Censimento 1881)
Abitanti 1.066 (Censimento 1901)
Abitanti 1.126 (Censimento 1911)
Abitanti 1.140 (Censimento 1921)
Abitanti 1.248 (Censimento 1931)
Abitanti 1.209 (Censimento 1936)
Abitanti 1.300 (Censimento 1951)
Abitanti 1.238 (Censimento 1961)
Abitanti 1.373 (Censimento 1971)
Abitanti 1.593 (Censimento 1981)
Abitanti 1.941 (Censimento 1991)
Abitanti 2.173 (Censimento 2001)
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