La storia di
Pianengo attraverso le immagini
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Come possiamo collocare cronologicamente
questa bellissima immagine che offre uno scorcio panoramico del nostro Comune
noto solo a chi abbia una certa età. Analizziamo gli spunti offerti dalla
fotografia e vediamo di approfondire la ricerca.
Siamo sicuramente dopo il 1921.
Perché? Tra i documenti del nostro archivio storico comunale è conservata una
fattura, datata 19 ottobre 1921, che ci permette di conoscere anche da chi fu
costruito il Monumento ai Caduti della I Guerra
Mondiale rappresentato in primo
piano sulla sinistra della cartolina, precisamente dalla Ditta Aglio Giuseppe e
Figlio, marmisti di Crema, i quali per richiedere la liquidazione delle loro
competenze precisano: Per somministrazione
di un monumento in marmo bianco carrarese e rosso di Verona sulla forma e
misura del disegno statole presentato, prezzo convenuto lire 2.812,40,
comprese le lettere per l’indicazione dei caduti e 2 festoni d’alloro e di quercia.

Esiste però un’altra indicazione molto importante che rimanda il lettore al profilo
istituzionale, ossia alla storia
dell’origine e sviluppo della struttura amministrativa che regolò la vita di
Pianengo nei secoli passati. Agli osservatori più attenti non sarà sfuggito che
il cartello con l’indicazione del toponimo riporta l’indicazione Cremosano con
Pianengo. Dobbiamo ripercorre a ritroso la storia per scoprire che nel 1927 il comune di Pianengo fu aggregato al comune di
Cremosano (R.D. 11 dicembre 1927, n. 2522) e solo nel 1953 fu ricostituito il
Comune autonomo di Pianengo (D.P.R. 9 luglio 1953, n. 566).
Quindi per quanto detto
l’immagine che stiamo studiando può essere collocata sicuramente dopo il 1927.
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