Casaletto Ceredano, Cenni sul profilo
storico istituzionale "Estratto da LE ISTITUZIONI STORICHE DEL TERRITORIO
LOMBARDO XIV-XIX SEC. - PROGETTO CIVITA CREMONA - REGIONE LOMBARDIA - 2000 -
AA.VV., pag.183 con aggiunte del
curatore
Comune di Casaletto
Ceredano, sec. XVI - 1797
La località di Casaletto Ceredano compare con il nome di
Castelletto in diplomi imperiali del XII e XIII secolo.
Nel Trecento il nome varia tra Castelletto, Caseletto e Casaletto.
In una Parte del Consiglio del Comune di Crema del 29 maggio 1453
compare la denominazione Il Ceredano,
derivante dal nome del vicino convento di Cerreto, proprietario di gran parte
delle terre di Casaletto.
La denominazione di Casaletto Ceredano si stabilizza dal XVI secolo
(Perolini 1982, p. 104, n. 4).
Negli Statuti di Crema del 1536 è citato il console del Comune di
Castelletto, elencato tra i comuni della Porta di Ombriano (Statuti di Crema
1536, c. 34).
Alla fine del XVII secolo il Comune è estimato tra i Comune del
territorio cremasco (Estimo, 1685).
Comune di Casaletto
Ceredano, 1798 - 1815
Secondo la legge emanata in data 1 maggio 1798 Casaletto Ceredano e
Persia era uno dei comuni del distretto XX di Montodine del dipartimento
dell’Adda (legge 1 maggio 1798/1).
Secondo la legge emanata in data 26 settembre 1798 Casaletto
Ceredano ed uniti era uno dei comuni del distretto VIII di Vaiano del
dipartimento dell’Alto Po (legge 26 settembre 1798).
Secondo la compartimentazione della Repubblica Cisalpina pubblicata
con la legge emanata in data 13 maggio 1801 Casaletto Ceredano ed Uniti era uno
degli 81 comuni del distretto II di Crema del dipartimento dell’Alto Po (legge
13 maggio 1801).
Con decreto datato 8 giugno 1805 il Comune di Casaletto Ceredano in
applicazione della legge del 24 luglio 1802 e in virtù dei 900 abitanti fu
classificato come Comune di III classe e era uno dei comuni del cantone II di
Crema del distretto II di Crema del dipartimento dell’Alto Po (legge 24 luglio
1802; decreto 8 giugno 1805).
In base al compartimento entrato in vigore dal 1 gennaio 1810,
pubblicato in seguito alle concentrazioni dei comuni avvenute in attuazione del
decreto 14 luglio 1807, nel Comune denominativo di Casaletto Ceredano furono
concentrati i comuni di Casaletto
Ceredano, Rubbiano, Passarera, Cascine San
Carlo.
Il Comune aveva una popolazione complessiva di 2.061 abitanti
(decreto 14 luglio 1807; decreto 4 novembre 1809).
Comune di Casaletto
Ceredano con Ca de’ Vagni, 1816 -
1859
Nel compartimento territoriale delle province lombarde del 1816
Casaletto Ceredano con Ca de’ Vagni faceva parte del distretto VIII di Crema
della provincia di Lodi e Crema (notificazione 12 febbraio 1816).
Nel compartimento del 1844 Casaletto Ceredano con Ca de’ Vagni era
un Comune con convocato del distretto VIII di Crema della provincia di Lodi
(notificazione 1 luglio 1844).
Nel 1853 Casaletto Ceredano con Ca de’ Vagni, Comune con convocato
e una popolazione di 1.056 abitanti, fu inserito nel distretto V di Crema della
provincia di Lodi e Crema (notificazione 23 giugno 1853).
Comune di Casaletto
Ceredano, 1859 - 1924
In seguito all’unione temporanea delle province lombarde al regno
di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23
ottobre 1859, il comune di Casaletto Ceredano con 1.111 abitanti, retto da un
consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel
mandamento I di Crema, circondario II di Crema, provincia di Cremona.
Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una
popolazione residente di 1.138 abitanti (Censimento 1861).
In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune
veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il
comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia
(Circoscrizione amministrativa 1867). Popolazione residente nel comune:
abitanti 1.180 (Censimento 1871); abitanti 1.275 (Censimento 1881); abitanti
1.300 (Censimento 1901); abitanti 1.439 (Censimento 1911); abitanti 1.423
(Censimento 1921).
Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Crema della
provincia di Cremona.
Comune di
Casaletto Ceredano, 1926 - 1945
In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926
il comune era amministrato da un podestà.
Popolazione residente nel comune: abitanti 1.464 (Censimento 1931);
abitanti 1.200 (Censimento 1936).
Nel 1937 al comune di Casaletto Ceredano venne aggregata una zona di territorio, staccata dal comune di Cavenago d’Adda, in provincia di Milano, e dal comune di Casaletto Ceredano fu staccata una zona di territorio, aggregata al comune di Cavenago d’Adda, in provincia di Milano.
Comune di
Casaletto Ceredano, 1945 - 1946
Dal 25 aprile 1945 al
maggio 1946 fu instaurata dall’Allied Military Gouvernement, una Giunta
municipale di “salute pubblica” che di fatto dipendeva dal comandante militare
alleato.
Comune di
Casaletto Ceredano, 1946 - ad oggi
In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1946
il comune di Casaletto Ceredano é amministrato da un sindaco, da una giunta e
da un consiglio.
Popolazione residente nel comune: abitanti 1.305 (Censimento 1951);
abitanti 1.159 (Censimento 1961); abitanti 1.017 (Censimento 1971).
Nel 1971 il comune di Casaletto Ceredano aveva una superficie di
ettari 647.
Popolazione residente nel comune: abitanti 940 (Censimento 1981);
abitanti 974 (Censimento 1991); abitanti 1.097 (Censimento 2001).
Abitanti 900 al 1805
Abitanti 2.061 al 1807
Abitanti 1.056 al 1853
Abitanti 1.138 (Censimento 1861)
Abitanti 1.180 (Censimento 1871)
Abitanti 1.275 (Censimento 1881)
Abitanti 1.300 (Censimento 1901)
Abitanti 1.439 (Censimento 1911)
Abitanti 1.423 (Censimento 1921)
Abitanti 1.464 (Censimento 1931)
Abitanti 1.200 (Censimento 1936)
Abitanti 1.305 (Censimento 1951)
Abitanti 1.159 (Censimento 1961)
Abitanti 1.017 (Censimento 1971)
Abitanti 940 (Censimento 1981)
Abitanti 974 (Censimento 1991)
Abitanti 1.097 (Censimento 2001)
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