La storia di Campagnola Cremasca attraverso i documenti.
L’archivio storico comunale,
conserva atti dal XIX secolo. Per approfondire la
storia del territorio si devono svolgere ricerche in altri archivi per poter reperire notizie di rilievo che facilitino la ricostruzione
di un quadro storico organico a ritroso nel tempo.
Uno spunto interessante per
iniziare questo percorso lo troviamo tra le carte
riordinate dell’Archivio Benvenuti di Ombriano , fondo
dal quale attingeremo ripetutamente per analizzare la storia di tutto il
territorio cremasco.
Il documento del 16 luglio 1759,
proposto di seguito, tratta di una vendita a titolo di livello
enfiteutico fatta da Giulio Cesare Clavelli del fu nobile signor
conte Filippo, patrizio della Città di Crema a Pietro Coti Zelati del fu
Antonio della Villa di Campagnola, di un terreno sedumato di 14 pertiche detto il Chiosetto e di un
Mulino con terreno sedumato di 6
pertiche, situati sotto la Corte di Campagnola per lire 5.000 in tanti denari
d’oro e d’argento di giusto peso e valore, in conformità al proclama 10 aprile
1751. Furono presenti alla stipula del contratto
Francesco e Lodovico Bortolotti.
Il contratto sarebbe dovuto scadere
sei anni dopo, ma come testimonia la nota apposta nell’ultima pagina fu prorogato per vent’anni, fino
al 1781, anno in cui cessò l’affitto dei beni con la definitiva restituzione ai
Clavelli.

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Cremasca
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